COME SI PUÒ VISITARE L'ESPOSIZIONE

PRIMO ITINERARIO (in un sol giorno).

Quella grande febbrilità moderna che ci condanna a vivere in un sol giorno una vita così intensa per pensiero ed azione, e che ci costringe ad accumulare in poche ore una somma di impressioni, di visioni, di sensazioni tali che avrebbero stordito i nostri nonni se anche fossero loro state suddivise in un mese di tempo, e quella grande fretta che la caratteristica singolare dell'età nostra come già mi avevano suggerito di tracciare un itinerario per visitare rapidamente Torino in due giorni, così ancora mi consigliano di tracciare un itinerario per visitare – o, per essere pi precisi, per vedere l'Esposizione in un sol giorno.

Dunque: condizione prima del programma, trovarsi puntuali all' ingresso principale (angolo corso Vittorio Emanuele e Cairoli) all'ora dell'apertura, e non giungervi, a piedi, poiché molta sarà giù la strada da percorrersi dentro e fuori delle magnifiche gallerie.

Detto questo, in marcia!

Dall'ingresso principale, a sinistra, entriamo nel Palazzo della Moda (pag. 20), uscendo da questo, a destra, inoltriamoci nell'edifizio dell'Arte applicata all'industria (pag. 20) di dove – per le gallerie interne – procederemo all'interessante Mostra della Città Moderna prima (pag. 22), e poi a quella della Città di Torino (pag. 22).

Uscendo, si potrà fare, se del caso, una rapida punta a destra ove nel gran viale accanto all'Orto Botanico vi sono le Mostre temporanee.

Ritornando, scendiamo verso sinistra ove la Mostra dell'Ungheria (pag. 23). Poi passando per la bella strada pensile sul Po ammiriamo il magnifico panorama della sponda destra del fiume con tutti gli imponenti edifizi e lo sfondo verde della collina.

Procedendo si trovano la Mostra della città di Marsiglia e quelle di alcune Colonie Francesi.

Risalendo al gran viale e passando oltre l'imponente mole del Castello del Valentino (pag. 16), ecco presentarsi a sinistra l'Acquario (pag. 25) colle Mostre di Pesca e di Caccia e a destra una delle bellezze più suggestive dell'Esposizione: Il Villaggio Alpino (pag. 23). Questa mostra è stata organizzata dal Club Alpino Italiano.

Uscendo dal Villaggio, e risalendo a destra si troverà, quasi attiguo, l'Albergo Modello del Touring Club Italiano con annessa Mostra dell'opera del Sodalizio (pag. 24).

Uscendo da questa e procedendo un poco innanzi, l'occhio del visitatore verrà colpito da uno spettacolo indimenticabile: a destra il Gran palazzo delle feste (pag. 27), a sinistra, poco oltre la Mostra della Marina (pag. 26) l'entrata – per mezzo di magnifiche scalee – al Ponte Monumentale (pag. 26) e all'altra estremità di questo, sulla collina, il Castello delle acque, di effetto veramente fantastico (pag. 38).

Facciamo una breve passeggiata sul Ponte, diamo, al ritorno, uno sguardo sintetico a tutta l'interessante Mostra della città di Parigi che si troverà sulla nostra sinistra ed entriamo nel Palazzo della Mostra Telegrafica e Telefonica Postale, interessantissima per i tecnici e curiosa anche per i profani, e passiamo al Palazzo delle feste. Dal salone centrale passiamo a sinistra e ci troveremo nella Mostra degli strumenti musicali (pag. 28). Da questa passiamo alla grande Galleria dell'elettricità (pag. 29). Percorriamola, e troveremo pure in essa la Mostra della Svizzera. Poi l'interessantissima Mostra delle meraviglie dell'elettricità ed infine, al piano superiore, la Mostra dell'insegnamento professionale e la Mostra Filatelica.

Usciamo. Eccoci sul gran piazzale tutto a colonnati e nel mezzo del quale il più bel monumento moderno di Torino: la statua equestre del Principe Amedeo (pag. 14).

Dalla destra di questo piazzale entriamo nella immensa e impressionante Galleria del lavoro e delle macchine in azione (pag. 29). Dal fondo di questa, a sinistra, entriamo prima nel Palazzo del Giornale (pag. 30) ove sono anche tutte le svariate e diverse mostre complementari, e al piano superiore la Mostra di Gioielleria ed Oreficeria, poi dallo stesso Palazzo del Giornale, possiamo entrare nella immensa Mostra dell'Inghilterra (pag. 30).

Un attento esame quale meriterebbero per la sua grande importanza le Gallerie dell'Elettricità e del Lavoro e le Mostre del Giornale e dell'Inghilterra non certamente consentito a chi debba tutto vedere in un solo giorno, ma uno sguardo rapido potrà pure lasciare nella mente un non obliabile ricordo d'insieme .

Uscendo dalla Sezione Inglese e scendendo un po' a sinistra della bella fontana che ne decora maestosamente l'ingresso, si incontreranno la Mostra dei Tabacchi (pag. 31) e la Sezione Turca (pag. 31) scendendo ancora visiteremo il Castello medioevale e la Mostra retrospettiva dell'Arte della Stampa (pag. 31) uscendo troveremo la Mostra della Russia (pag. 32). Vedute queste, noi proseguiremo il gran viale fino al sottopassaggio che a traverso il corso Dante ci metter nel pieno frastuono del Parco dei divertimenti (pag. 45) della riva sinistra, unito, per mezzo della ferrovia aerea, al Parco dei divertimenti della riva destra, sulla quale pure la Kermesse.

Sempre sulla riva sinistra del fiume, ed oltre il Parco dei divertimenti, noi troviamo la Mostra della Provincia di Torino (pag. 33) ed alcune altre le quali sono di speciale importanza per i tecnici delle cose esposte; la Mostra, cio, dei Lavori pubblici, di Meccanica e di Grossa metallurgia, e del Materiale ferroviario. Qui vi pure il Ristorante Popolare.

Un ponte ci invita a passare il Po per visitare, o per lo meno vedere, le cos dette Mostre del Borgo Pilonetto (pag. 41).

Sono molte e tutte di eccezionale importanza. Al visitatore di scegliere quelle che pi particolarmente lo interessano, amministrando bene il poco tempo che rimane per poter ancora vedere le grandi sezioni delle diverse Americhe e quelle della Germania, della Francia e del Belgio e della Serbia.

Il ponte ci conduce al meraviglioso cortile d'onore, dal quale volgendo a sinistra avremo la Mostra degli Italiani all'Estero (pag. 41) ben degna di essere visitata poiché essa ci prova con quanta virtù di lavoro i nostri fratelli lontani mantengano rispettato, e facciano anzi onorare, il nome d'Italia lontano dalla madre patria. Procedendo invece in lina retta, ci troveremo in un'immensa galleria ove sono le Mostre delle Industrie Estrattive Chimiche (pag. 41), della Guerra, con lannesso Campo sperimentale della guerra, e la Mostra dell'Agricoltura (pag. 41). Procedendo ancora si troveranno le Mostre della Croce Rossa, in cui si può vedere il Treno della Croce Rossa al completo, dell'Automobilismo, dell'Aeronautica e la Mostra stradale: queste tre ultime sono internazionali.

A destra invece, a destra cioè del Cortile donore, che all'ingresso di tutte queste sezioni, si troveranno le Mostre delle Industrie Manifatturiere (pag. 42) e, in una apposita sezione, quella tanto interessante del Giappone (pag. 41).

Ed ora con uno dei pirescafi che solcano le onde del Po, filiamo alla Mostra della Serbia (pag. 41), diamo una rapida occhiata a quella del Siam (pag. 40), ammiriamo quella degli Stati Uniti (pag. 40).

Saltiamo di nuovo in piroscafo e filiamo al gran Palazzo della Germania (pag. 38). Visitiamolo. Sostiamo, uscendo, dinnanzi alle imponenti scalee del Ponte Monumentale (pag. 26) e al Castello delle acque (pag. 38), visitiamo i tunnels del Ponte (pag. 26), proviamo in un giro di andata e ritorno, l'emozione del tapis roulant ed entriamo nel palazzo magnifico, ove la Mostra della Francia (pag. 36).

Da questo punto non dovremo più uscire dalle gallerie. Alla Mostra della Francia sono contigue quelle del Belgio (pag. 36), del Brasile (pag. 35), dell'America Latina (pag. 35) e della Repubblica Argentina (pag. 34).

Sono tante le cose meravigliose da vedersi che non si sente neppure la stanchezza fisica di tutta una giornata così intensamente spesa.

Eccoci alle ultime sale della Repubblica Argentina. I guardiani con moniti cortesi avvertono che si chiude!

Un'emozione ancora: A mezzo della ferrovia aerea attraversiamo il fiume e ci ritroveremo al punto di dove siamo partiti stamane e cioè a quello dell'ingresso principale.

SECONDO ITINERARIO (in sei giorni).

Ed ora che, con un rapido volo, abbiamo in un sol giorno vista l'intiera ed immensa Mostra ove l'Industria ed il Lavoro di tutto il mondo ci dicono il loro trionfo, raccogliamoci e pensiamo con quali criteri organici potremo invece conoscere un po più a fondo tutte le cose grandi e nobili, tutte le cose nuove e tutte le cose belle che sono qui, con ordine e con metodi sagaci, esposte.

Dopo di essermi ingegnato per far vedere tutta la bella e grande Torino in cinque giorni, qualcuno potrà accusarmi di mancare di civismo se io ne proporrò invece uno di più per visitare soltanto la nuova, la improvvisata città bianca, -- l'Esposizione insomma!

Ma io penso che chi in cinque giorni ha imparato a conoscere un poco Torino, tornerà poi altre ed altre volte alla augusta metropoli dell'antico Piemonte; perché conoscere un poco Torino, vuol gi dire amarla molto ; e nei successivi soggiorni scoprir poi da sé, cose nuove non viste le volte precedenti.

Ma per l'Esposizione? E vano dire: Ritornerò! Essa non ha che la vita di pochi mesi, dopo i quali dovunque ora sono grandiosi edifizi e graziosi padiglioni, non saran più – come già prima erano – che mute zolle... Mute? Forse no... Poiché saranno fiorite, e così ricorderanno che in questo gran lembo di terra fior un gran sogno; sogno grande, ma ormai dileguato.

Ecco dunque un itinerario pratico per visitare l'Esposizione in sei giorni, partendo, ben inteso, volta a volta, da un accesso diverso; e questo per non perdere tempo e non ripassare necessariamente dinnanzi al gi visto. Ben inteso, chi invece di sei giorni ne disporrà di meno, non avrà che a raggruppare qualcuna delle diverse giornate affrettando o soffermando il passo in quelle mostre che meno o più lo potranno interessare.

Dunque:

Primo giorno: Partendo dall'ingresso principale. Visitiamo a sinistra il Palazzo della Moda. Poi, uscendo da questo, passeremo a destra nel maestoso edificio dellArte Applicata all'Industria proseguendo, per le gallerie che ne lo collegano, alla Mostra della Città Moderna e a quella della Città di Torino.Usciamo e scendiamo a sinistra (salvo il caso di fare, a destra, una breve punta alle Mostre Temporanee che si tengono nel breve viale di fronte all'Orto Botanico); scendiamo, dico, a sinistra e visitiamo tutta l'interessante Mostra dell'Ungheria.

Uscendo dall'Ungheria visitiamo la Mostra della Città di Marsiglia. Dopo, proprio sui nostri passi, noi troveremo l'Acquario colla annessa Mostra della Pesca e quella della Caccia.

Ritorniamo quindi sul gran viale e subito, alla nostra destra, ci inviterà ad una minuta visita il Villaggio alpino del Club Alpino Italiano colla sua caratteristica chiesetta. Una Mostra annessa contiene tutta un'accolta di opere atte ad illustrare e a far sempre più apprezzare l'alta montagna.

Lasciando la Mostra del Club Alpino, un'altra mostra non meno interessante ci chiamerà – ci avvincerà – a sé: quella dell'Albergo Modello sorto per iniziativa del Touring Club Italiano.

E col magnifico ricordo di essa nella mente e nel cuore, avremo degnamente chiusa la prima giornata.

Secondo giorno: Entrando dall'ingresso del Corso Massimo D'Azeglio, quasi di fronte al corso del Valentino: Faremo, a sinistra, la nostra prima visita alla Mostra della Marina. Poi dopo avere ammirato il magnifico colpo d'occhio che offre l'entrata al Ponte Monumentale, colle sue magnifiche scalee e il meraviglioso Castello delle acque sullo sfondo scenografico della collina, entreremo nella Mostra del Ministero delle Poste, dei Telegrafi e dei Telefoni (pag. 26), quanto in quella degli strumenti musicali. Visitata questa, passeremo, a destra, nel gran Salone dei concerti e delle feste e, per esso, entreremo nella grande galleria ove sono riunite le interessantissime mostre dell'Elettricità, dell'Insegnamento professionale, delle Meraviglie dell'elettricità e – in uno speciale reparto – la Mostra Svizzera.

Usciamo sul gran piazzale a colonnati, diamo l'omaggio della nostra ammirazione all'opera d'arte con cui si immortal Davide Calandra: il monumento ad Amedeo di Savoja. Poi entriamo nella immensa Galleria del Lavoro e delle Macchine in azione.

Quando l'avremo tutta e attentamente visitata sarà finita la seconda giornata. Mille impressioni diverse si confonderanno nella nostra mente; ma una impressione sovranamente bella le dominer tutte, e cioè quella della febbrile e grande operosità dell'età nostra.

Terzo giorno: Entrando dall'imponente ingresso che sul corso Massimo D'Azeglio, di fronte al corso Raffaello, rechiamoci direttamente al Palazzo del Giornale ove pure la complessa Mostra dell'Arte della Stampa. Queste due sole mostre – per essere visitate bene e con profitto – prenderanno già buona parte del nostro tempo. Dall'interno dello stesso Palazzo del Giornale potremo, per la sinistra, entrare nella grandiosissima Mostra dell'Inghilterra.

Poi scenderemo a visitare la Mostra dei Tabacchi, quindi quella che non le sta molto lontana e cioè la Mostra della Turchia, particolarmente interessante, data la speciale psicologia di questo popolo che cerca ora i contatti della civiltà occidentale.

Dalla sezione Turca, scendiamo verso il fiume; visitiamo il Castello medioevale (pag. 31), la Mostra retrospettiva della stampa che in esso e poi entriamo nel Palazzo della Russia.

Ritorniamo quindi sui nostri passi. Attraversando il gran viale – entriamo nella suggestiva Mostra della Città di Parigi che troveremo quasi presso il Ponte Monumentale.

Coi barbagli mirifici che può offrirci la Ville Lumiére, noi avremo degnamente chiusa la terza nostra giornata.

Quarto giorno: Entrando dall'ingresso destro del corso Dante, presso il Ponte Isabella, noi ci inoltreremo subito nel gaio Parco dei divertimenti della riva sinistra, unito a quello omonimo della riva destra a mezzo della ferrovia aerea. Gireremo a destra dove tutta una serie di imponenti edifizi ci chiama. Sono in essi le Mostre della Provincia di Torino, dei Lavori Pubblici, di Grossa metallurgia e di Meccanica e la Mostra del Materiale ferroviario.

Dopo queste mostre che attireranno specialmente i tecnici delle diverse materie, noi attraverseremo il Ponte che ci conduce alle Mostre del Pilonetto. Sono molte e svariate e interessantissime e sono raccolte in due grandi corpi d'edifizi.

Nel primo sono: a destra del cortile che forma ingresso d'onore, la Mostra degli Italiani all'Estero, di fronte, in una enorme galleria, la Mostra delle Industrie Estrattive e Chimiche, della Guerra con unito il Campo sperimentale della guerra e, in fondo, la Mostra dellAgricoltura e delle Macchine agricole. Viste queste mostre, procediamo, svoltando a sinistra; visiteremo cos le Mostre della Croce Rossa quella Stradale, quella di tutti gli sports, comprese la Mostra dellaeronautica e quella degli Automobili. Girando gli edifizi da sinistra a destra noi ritorneremo cos, indietro, e potremo visitare le mostre di tutte le Industrie manifatturiere e quella interessantissima del Giappone trovandoci infine di nuove nel cortile donore.

Da questo passiamo al Parco dei divertimenti con l'annessa Kermesse.

E così, anche la quarta giornata ci lascierà nella mente le più varie e durevoli impressioni.

Quinto giorno: Entrando dal secondo ingresso della strada di Moncalieri, oppure anche dall'ingresso del corso Dante e (in questo caso) attraversando il Po col piroscafo, visiteremo la Mostra della Serbia, poi quella del Siam e quella degli Stati Uniti d'America. Dopo di queste mostre, così varie e così interessanti per le cose belle e nuove che ci offriranno, una grande mostra basterà a riempire il resto della nostra giornata, e cioè la Mostra della Germania, la quale si stende meravigliosa su oltre 10.000 metri quadrati di spazio coperto.

Usciamo. Concediamoci come gaio per finire a tante ore cos bene impiegate, l'emozione di attraversare il Ponte Monumentale sul tapis roulant che nel suo tunnel centrale.

Sesto giorno: Entrando dal primo ingresso della strada di Moncalieri, oppure anche dall'ingresso principale ed attraversando (in questo caso) il Po con la ferrovia aerea, oppure con una breve gita in piroscafo, entriamo nella Mostra della Repubblica Argentina, proseguiamo per mezzo delle ininterrotte gallerie interne nella Mostra dell'America Latina, poi in quella del Brasile ed infine in quella di Belgio.

Ultima a visitarsi resterà la Mostra della Francia. Ed ho lasciata ultima appositamente la Mostra della nazione sorella che fu la prima a rispondere cordialmente e calorosamente all'invito rivolto dal Comitato alle Nazioni di tutto il mondo ed ogni visitatore italiano me ne sar ben grato, poiché cos egli potrà uscire dalla Grande Esposizione associando nel suo cuore un alto sentimento di orgoglio per la magnifica prova che l'Italia vi dà di sé stessa, e un sincero sentimento di ammirazione per la potente tonalità con cui vi sa affermare la varia operosità della sua vita nazionale la nostra sorella latina.